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questo, una volta, era il blog dell'omonimo podcast, ambientato sulle strade del pendolarismo romano. ora è solo un confuso contenitore di riflessioni nate all'interno e all'esterno della rete, tra barcamp, olgiata, agro pontino, eur, testaccio, versilia e altri luoghi/non luoghi dove mi sveglio, mi addormento, mi trovo a metà strada...


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Due occhi da straniero, un ciclo di interviste ai corrispondenti della stampa estera in Italia (2006)
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Il Solaio di Berto, interviste storiche a famosi attori e registi cinematografici (2005)
Berto's Garret, vintage interviews to famous actors and movie directors (2005)
Bupitales, il podcast di mia figlia (2005-2006)



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martedì, aprile 29, 2008
 
La campagna perfetta  

La campagna elettorale del PD per Veltroni presidente del consiglio, e per Rutelli sindaco, sarebbe stata perfetta se gli elettori fossero stati norvegesi.

Invece, come ben sappiamo - ma al PD evidentemente non lo sapevano - gli elettori sono italiani.

E gli italiani parcheggiano il Porsche Cayenne nel posto dei disabili, ghignano alle vecchiette agli incroci, attaccano le caccole sulle piastrelle dei bagni dell'ufficio, saltano la fila alla posta, regalano alle figlie gli interventi di chirurgia plastica per il 18° compleanno, sono in maggioranza favorevoli ai rigassificatori, persino al nucleare, purchè gli impianti li costruiscano almeno a 500 chilometri da loro (altrimenti si sdraiano a centinaia sulle strade), chiedono all'amico chirurgo di passare davanti in coda anche se il loro intervento non è urgente, fischiano l'inno nazionale.

E non sanno usare internet. 

E, vedrete, si lamenteranno, nei prossimi anni, se i servizi pubblici andranno in malora, se la scuola e la sanità pubblica semplicemente spariranno, se il trasporto pubblico sarà obliterato per gli ovvi tagli agli enti locali, costringendoci a muoverci in macchina con la benzina a 2 euro al litro. Si lamenteranno, i 20enni che hanno votato a destra, per i loro lavori precari. Ma - non sapendo usare internet, nè la loro testa -  i mainstream media li convinceranno che la colpa non è di chi è al governo, ma dell'opposizione.


E la prossima volta che saranno chiamati al voto, non si ricorderanno dei quattro, cinque anni di governo delle destre che hanno alle spalle. No, loro decideranno l'ultima settimana, sul tema ("hit") deciso dai mainstream media, e non sulla base delle loro reali esigenze ("coda lunga").

E soprattutto non decideranno confrontando le "proposte", perchè le "proposte", per il solo fatto di essere formulate da esponenti politici, non potranno che essere "proposte politiche", e quindi bufale, nella loro percezione che associa a bufale, corruzioni e ladrocini tutto ciò che ha un vago sapore anche solo istituzionale (figuriamoci se politico). E come potrebbe essere diversamente dopo che per 20 anni i mainstream media hanno prosperato picconando e delegittimando le istituzioni democratiche per regalarci le quali i nostri nonni sono saliti sulle colline imbracciando davvero un fucile, e non vaneggiando di secessioni sulle terrazze, sorseggiando uno spritz?

E quindi, essendo fallimentari sul nascere le "proposte", decideranno in base all'unico vero motore di ogni decisione elettorale: la paura. La paura del diverso, del nemico, delle nazioni più giovani e dinamiche della nostra. La paura di chi è migliore di noi, proprio perchè è disposto a fare una cosa a noi sconosciuta: lavorare. Auguri.
postato da pendodeliri | 00:59 | commenti (12)